Alimentazione, integrazione, attività fisica, tecniche mentali e fisiche sono aspetti da considerare in un’ottica di personalizzazione nell’ambito di un intervento di miglioramento dello stile di vita.
Come obiettivi bisogna stimolare il metabolismo tiroideo e indurre una aumento della secrezione di GH dalla adenoipofisi con una relativa normalizzazione dell’espressione di ACTH.
Riduzione della carne rossa, insaccati, formaggi interi con un orientamento tendenziale verso cereali integrali, frutta e verdura, pesce, pollame e latticini magri.
Il grasso essenziale è quello che bisogna preservare perché utile alle funzioni metaboliche -fisiologiche ed è maggiormente rappresentato nella donna (gravidanza, allattamento ecc).
Il tessuto adipose è costituito da 10% di acqua, 2% di collagene, 0,1% di glicogeno ed il rimanente 88% da trigliceridi.
Avendo constatato come sia necessario impostare un bilancio energetico negativo ai fini della riduzione del peso corporeo e della perdita di massa grassa, allora è necessario agire sulla composizione della dieta per ottimizzare gli effetti sulla composizione corporea e sul mantenimento del peso corporeo nel lungo termine.
Alla base di un intervento dietetico ci deve essere l’impostazione di un bilancio energetico negativo. Deduzione molto semplice ma, che come vedremo, vede implicazioni ancora molto complesse non ancora del tutto spiegate e dimostrate secondo quanto attualmente a disposizione nella letteratura scientifica.
L’obesità è una patologia che incide circa nel 7% del Pil come spesa pubblica. Oltre alle problematiche di natura fisiologica, crea un isolamento sociale (soprattutto nella età infantile) contribuente ad alimentare il circolo vizioso, in quanto la persona stigmatizzata tende a ridurre ulteriormente i livelli di attività fisica per la paura di essere giudicata.
